Superbonus 110% per tende da sole e pergole 2020

10.20 — Prodotto

Grazie al Decreto Rilancio 34/2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020 e convertito in Legge n. 77 il 17 luglio 2020, il Governo ha introdotto la possibilità di beneficiare di un incentivo fiscale del 110% sul costo di determinati interventi edilizi volti a migliorare le prestazioni energetiche della propria casa. Tra questi, anche l’acquisto e la messa in opera di pergole e tende da sole, qualora vengano abbinate a uno o più lavori di riqualificazione energetica, che consentano il passaggio ad almeno due classi energetiche superiori o il raggiungimento della migliore classe energetica possibile.

1. Come funziona il superbonus 110% 2020 per le schermature solari

Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per chi acquisterà una schermatura solare per la propria casa, ci sarà la possibilità di usufruire di un incentivo pari al 110% dell’investimento, da recuperare attraverso detrazione fiscale, sconto in fattura o cessione del credito d’imposta.

Per accedere al bonus, è necessario che l’intervento sia volto a migliorare sensibilmente l’efficienza energetica dell’immobile. Quest’ultimo deve infatti rispettare i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dal Decreto Ministeriale del 26 giugno 2015 e deve dimostrare, tramite l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), di essere passato ad almeno due classi energetiche superiori o di aver raggiunto la classe energetica più alta. Per questo motivo, l’acquisto di tende e pergole deve sempre essere abbinato a una delle tipologie di interventi definiti come “trainanti” dal testo di legge. Questi sono:

  • Realizzazione del cappotto termico, ovvero tutti quegli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. Questi devono inoltre rispettare i requisiti di trasmittanza “U” espressa in W/m2K, definiti dal decreto di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013.
    Il tetto massimo di spesa in questo caso è 50 mila euro per gli edifici unifamiliari o le villette a schiera, 40 mila euro per ogni unità immobiliare in edifici fino a otto unità immobiliari, e 30 mila euro per il numero delle unità immobiliari che compongono un edificio con più di otto unità immobiliari.
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Trattasi di interventi volti alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, dotati alternativamente di: generatori di calore a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento UE 811/2013, generatori a pompa di calore, apparecchi ibridi, sistemi di microcogenerazione o collettori solari.
    In questo caso, la detrazione massima è pari a 30 mila euro per case singole e villette a schiera, 20 mila euro per ogni unità immobiliare in edifici fino a otto unità immobiliari, e 15 mila euro per quelli oltre le 8 unità immobiliari.

Per tutti gli interventi già riconosciuti dall’ecobonus, con detrazione fiscale al 50% ed eseguiti in combinazione ad almeno uno di quelli elencati sopra, la detrazione fiscale di estende al 110% mantenendo il limite di detrazione già previsto, che per le schermature solari ammonta a 60 mila euro.

2. Con quali modalità ottenere il superbonus

Per ottenere il rimborso dell’investimento, all’interno dei limiti massimi di spesa, è possibile scegliere tra tre differenti opzioni:

  • Detrazione fiscale. L’ammontare del bonus viene detratto dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) in cinque quote annuali di pari valore, a partire dalla dichiarazione dei redditi successiva.
  • Sconto in fattura. Qualora il rivenditore lo preveda, è possibile scegliere per uno sconto in fattura dell’importo massimo pari al 100% del corrispettivo dovuto. Il rivenditore potrà quindi recuperare il corrispettivo tramite credito d’imposta cedibile ad altri soggetti.
  • Cessione del credito. È possibile scegliere anche l’opzione della cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione ai fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi, ad altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) banche e intermediari finanziari. I crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24.

3. Quali immobili possono beneficiare del superbonus

Le tipologie di immobili per i quali è possibile richiedere l’incentivo sono:

  • residenze unifamiliari
  • villette a schiera
  • unità immobiliari in condominio
  • prime e seconde case (il bonus può essere richiesto per un massimo di due immobili per soggetto contribuente).

Sono invece escluse le abitazioni di tipo signorile, le abitazioni in ville e i castelli, rientranti rispettivamente nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

4. Chi può usufruire dell’incentivo?

La detrazione è riservata ai contribuenti proprietari di un immobile e a coloro che ne detengono un diritto al momento dei lavori o del sostenimento delle spese. È il caso di nudi proprietari, titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatari in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario e familiari del possessore o del detentore dell’immobile.

A beneficiare del bonus sono inoltre:

  • persone fisiche
  • condomini
  • istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, nonché agli enti con le stesse finalità sociali e istituti in forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea sull’in house providing per gli interventi di efficienza energetica realizzati su immobili di loro proprietà, gestiti per conto dei comuni o adibiti a edilizia residenziale pubblica. La scadenza del superbonus per questi istituti è fissata al 30 giugno 2022
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa per gli interventi sugli immobili da esse posseduti e assegnati ai propri soci
  • organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale del terzo settore
  • associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD), ma solo per gli interventi su immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi
  • titolari di reddito di impresa o professionale, solo se partecipano alle spese per gli interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni

5. Quali schermature solari rientrano nella normativa?

Per ottenere la detrazione, le schermature solari, tra cui le tende da sole o le pergole installate devono rispondere ai seguenti requisiti fondamentali:

  • devono essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente
  • devono essere a protezione di una superficie vetrata
  • possono essere installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata
  • devono essere mobili, devono cioè permettere gli apporti energetici positivi impacchettandosi. Le pellicole solari o le schermature fisse non sono per tale ragione detraibili
  • devono essere schermature “tecniche” e possedere livelli di prestazione della classe di schermatura solare energetica pari a gTot ≤ 0,35 (rif. punto 9 a p. 20)
  • per le schermature solari (ad esempio tende da sole, veneziane, tende a rullo, tende a bracci) sono ammessi gli orientamenti da EST a OVEST passando per SUD e sono pertanto esclusi NORD, NORD-EST e NORD-OVEST. Per le chiusure oscuranti (ad esempio persiane avvolgibili, tapparelle) sono ammessi tutti gli orientamenti
  • devono possedere una marcatura CE
  • devono rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica

6. Quali spese sono ammissibili?

Rientrano nella detrazione del 110% le spese sostenute per:

  • fornitura e posa in opera di tende da sole e pergole
  • eventuale smontaggio e dismissione di analoghi sistemi preesistenti
  • opere provvisionali e accessorie
  • spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria

Non possono fruire dell’agevolazione gli interventi di sostituzione parziale di componenti del prodotto, quali telo, motori, manovre, ecc. Le tende e le pegole Pratic devono essere installati soltanto dai rivenditori autorizzati, ai quali viene fornito il libretto di istruzioni per l’uso comprensivo delle dichiarazioni di adempimento a tutte le normative previste dalla legge.

7. Documentazione necessaria

Per ottenere il superbonus dedicato agli interventi di efficientamento energetico, è necessario il rilascio di una documentazione specifica da inoltrare successivamente agli uffici competenti, secondo le modalità indicate nel decreto. I documenti richiesti sono:

  • uno o più preventivi
  • l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) prima dell’intervento
  • un’asservazione da parte di un tecnico abilitato per attestare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti e congruo rispetto alle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati
  • l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) post-intervento
  • fattura dei lavori realizzati
  • pagamento tramite bonifico bancario o postale

Link utili per approfondimento

Leggi la news relativa alla Detrazione fiscale del 50% sulle schermature solari per interventi di riqualificazione energetica.

Inoltre, per approfondire il tema del superbonus, rivolgiti al tuo rivenditore di fiducia oppure visita i siti ufficiali:

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